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July , 2017
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Frasi Belle

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Frasi Madre Teresa Di Calcutta

Scritto da admin Il agosto - 10 - 2012 questa pagina è stata letta 2.479 volte

madre-teresa“Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe.

Importate non è ciò che facciamo, ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo; bisogna fare piccole cose con grande amore.

Per noi nessun uomo è troppo misero per non essere l’immagine di Dio.

Non si possono amare due persone in maniera totale; ma si possono amare le persone in maniera totale se in tutte si ama Gesù.

Non vedo il povero ma vedo Gesù che soffre nel povero e dice: Avevo fame e mi avete dato da mangiare………….

Non sono io che ho dovuto trovare Gesù. È lui che ha trovato me
Chi ci chiama è Gesù
Tutti siamo chiamati da Dio. <

Madre Teresa di Calcutta

Prego per voi, perché possiate conservare nei vostri cuori la gioia di amare Dio,
la gioia dell’amore e della bontà, e di condividere questa gioia con tutti quelli con i
quali vi trovate, con le persone che lavorano al vostro fianco, davanti a tutti i membri
della vostra stessa famiglia.
Quello che importa non è la quantità del dono, bensì l’intensità dell’amore con cui lo diamo.
C’è qualcosa in più di cui vi posso parlare: della mia esperienza con i Poveri più poveri.
Devo ancora trovare la prima donna Povera disposta ad abortire.
Senza dubbio darà alla luce suo figlio.
È possibile che abbandoni la sua creatura sulla strada, ma non sarà lei a eliminare suo figlio.
È un qualcosa che dobbiamo imparare dai Poveri: la grandezza del loro amore per il figlio.
Preghiamo.
Chiediamo a nostro Signore che non si allontani dal nostro fianco nel momento della tentazione.
Perché allo stesso modo in cui fu tentato Gesù, il diavolo tenterà anche noi.
Non dobbiamo aver paura, perché Dio è amore.
Se Dio ci ama, dal momento che lui è Padre amoroso, non smetterà di aiutarci.
Quando ci rendiamo conto di aver commesso un errore, andiamo da lui e diciamogli:
« Dio mio, mi spiace! Sono pentito! ».

Quando vi sentite indisposti, quando vi sentite turbati, quando provate la tentazione
di fare qualcosa di male, quando – se per caso sei madre senti il desiderio di fare
a meno di tuo figlio, prega, rivolgiti a Dio:
«Dio mio, aiutami! Proteggimi in questa fase di tentazione».

Lui sarà lì a offrirvi la guida e l’aiuto per restare in sua presenza.

Il Giappone è un bel paese.
Il Giappone annovera persone magnifiche.
Ma non dimenticate che può essere distrutto se non accettate i figli.
Il figlio costituisce il regalo più bello di Dio.

Voi siete qui presenti oggi perché i vostri padri e le vostre madri vi hanno amato.
Avrebbero potuto anche non amarvi, ma effettivamente vi desiderarono e vi amarono.
Rendiamo grazie a Dio di trovarci qui, per poter condividere con altri questo stesso amore,
per poter permettere a Dio di offrire ad altri il suo amore e la sua misericordia.

Tutti desideriamo amare Dio. Ma come si fa?
Gesù si convertì in pane di vita per saziare la nostra fame.
Quindi si fece ignudo, sfrattato, abbandonato, lebbroso, drogato, prostituta,
di modo che tutti noi, tanto voi come io, potessimo saziare la sua fame
con il nostro amore.

Sicuramente non vi capiterà di vedere nei vostri paesi malati rosi da vermi,
ma ci sono vermi che tarlano i cuori.

Mi commosse moltissimo il gesto di una bambina piccola che decise
di mandarmi i soldi della sua prima comunione invece di tenerseli per
comprare un vestito per quella festa.

In Africa ci sono molte migliaia di persone che muoiono di fame a causa della siccità.
Mi imbattei in strada in una bambina di cinque o sei anni e le diedi un pezzo di pane.
Cominciò a mangiarlo briciola per briciola, dicendo che avrebbe avuto ancora fame,
una volta terminato il pane.
Lei aveva già fatto esperienza di cosa è la fame,
qualcosa che né io né voi ancora sappiamo cos’è

C’è qualcosa di molto bello che leggiamo nella Sacra Scrittura.
Lì dove Dio assicura: «Anche se una madre potesse dimenticarsi di suo figlio io non mi dimenticherò di te. Io ti tengo scolpito sul palmo della mia mano.
Sei prezioso per me. Io ti ho chiamato con il tuo proprio nome ».

Questo è il motivo per cui, appena nasce un bambino, gli diamo un nome:
il nome con il quale Dio lo ha chiamato da tutta l’eternità per amare ed essere amato.
Rivolgendo però oggi lo sguardo al mondo, ci rendiamo conto che questo piccolo,
il bambino non ancora nato, si è trasformato in bersaglio di morte, in bersaglio di distruzione:
qualcosa che si distrugge e si stermina.
E pensare che a fare questo è la sua stessa madre!

Dio dice: «Anche se una madre potesse… »,
È impossibile per una madre dimenticare.
Però… «Anche se una madre potesse dimenticare…. io non mi dimenticherò di te».

E tuttavia…
Oggi la madre si dimentica di suo figlio!
Non solo si dimentica di lui: lo distrugge!
Perché?
La madre ha paura del bambino, di questo piccino non ancora nato, che costituisce
la creatura più bella dell’amore di Dio, il suo regalo più splendido.

Da parte nostra, dobbiamo rendere grazie a Dio perché i nostri genitori ci hanno amato.
Grazie, Signore!

Immaginatevi: se mia madre non mi avesse amata,
sono convinta che non avreste alcuna Madre Teresa.

Non starei qui a rivolgervi la parola, se mia madre non mi avesse amata

Amore Reciproco

Se tra padre e madre c’è tanto affetto reciproco, i figli lo apprenderanno e lo stesso affetto si stabilirà in loro.
E se giunge anche per loro il momento di essere genitori, sapranno bene cosa fare e come farlo.

Per questo è realmente molto importante che in seno alla famiglia regni questo amore profondo degli uni per gli altri.

Insegnatelo ai vostri figli, perché oggi giorno molte scuole non insegnano loro queste cose.

Voi, padri e madri, siete gli unici in grado di aiutare i vostri figli a realizzare l’obiettivo fondamentale
- amare ed essere amati – per il quale sono stati creati.

Insegnate ai vostri figli a condividere:
è qualcosa di molto buono e vantaggioso.

Sapete che anche qui, nel vostro paese, proprio a fianco dove vivete, ci sono molte persone che non sono amate, che si sentono indesiderate, trascurate ?

Quotidianamente sono più di trecento quelli che si rivolgono a noi in cerca di un po’ di cibo, magari per sentire un po’ di calore umano, un sorriso, una stretta di mano, niente di più…

Lo sapete veramente?

Venite e ve ne renderete conto!
È possibile che nella vostra stessa famiglia ci sia qualcuno che si sente solo, non amato, malato …”

Tags: Frasi, Madre teresa di Calcutta

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